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Radici

Rudolf Steiner

La pedagogia

La pedagogia curativa

La medicina antroposofica

L'agricoltura biodinamica

Rudolf Steiner

Rudolf Steiner, fondatore dell'antroposofia, nacque il 27 Febbraio 1861 a Kraljevec, presso la frontiera austro-ungarica.

Da studente curò gli scritti scientifici di Goethe.

Dal 1890 al 1897 collaborò all'Archivio di Goethe e Schiller a Weimar. Dal 1902 ebbe una più intensa attività come scrittore e conferenziere, prima nell'ambito della Società teosofica e poi di quella antroposofica, da lui fondata nel 1913, Oltre a una trentina di opere scritte di carattere filosofico e antroposofico, sono rimasti i testi stenografati di quasi 6000 conferenze sui più diversi rami del sapere.

Morì nel 1925 a Dornach (Svizzera), dove aveva edificato, prima in legno e poi in cemento, il Goetheanum, centro di attività scientifiche e artistiche fondate sull'antroposofia.

La pedagogia steineriana

Sin dal 1919, Rudolf Steiner classificò chiaramente le fasi dello sviluppo in settenni, scanditi da importanti trasformazioni fisiologiche, quali la seconda dentizione (verso i 7 anni), lo sbocciare della pubertà (verso i 14 anni), il consolidamento definitivo della muscolatura e dello scheletro (verso i 21 anni). La regolare successione delle mutazioni fisiologiche accompagna l'evoluzione psichica e mentale, e ne è l'espressione esteriore; essa testimonia il processo del lento e graduale manifestarsi delle peculiari facoltà dell'animo umano del VOLERE, del SENTIRE, del PENSARE.

Ad ogni grado di maturazione e di sviluppo del bambino corrisponde uno sviluppo psichico ed una evoluzione spirituale ben precisi che non ammettono confusioni di tempi e di metodi da parte dell'educazione. Infatti proprio nel porgere ai bambini e agli adolescenti i tesori morali e culturali della nostra società noi disponiamo di uno strumento per plasmare e formare i giovani. Un uso errato (nei tempi e nei modi) di tali strumenti, lascia profonde lacune nell'animo dei giovani e, più spesso, incide negativamente sulle loro facoltà in via di sviluppo, mortificandole o depauperandole.

Nel primo settennio domina l'impulso all'imitazione. Non solo le azioni visibili, ma anche i sentimenti delle persone che il bambino ha costantemente intorno a sé, vengono da lui assorbiti attraverso l'imitazione fino a divenire parte integrante della sua vita e del suo modo di agire. Le qualità morali che in questo modo accoglie in sé dall'ambiente sono determinanti per il suo avvenire. Se questa esigenza della prima infanzia non viene assecondata, l'individuo rimarrà per sempre un imitatore, un uomo inquieto ed insoddisfatto. L'uomo impara soltanto dagli uomini a diventare uomo. I passi fondamentali del suo sviluppo, camminare, parlare, pensare non hanno luogo se viene a mancare l'esempio umano.

Compito dell'educatore è quello di proteggere i piccoli dagli stimoli deleteri, che davvero non mancano nella società moderna, e di fornire con le attività un esempio da poter imitare.

Nel Giardino d'Infanzia non viene dato alcun insegnamento specifico, non ci si rivolge alla sfera conoscitiva, ma si cerca di vivere in un mondo ricco di immagini, di fantasia e di devota meraviglia. Laddove ce ne sia il bisogno si aiuta il bambino a riconquistare l'aspetto ludico, stimolando il gioco creativo. I giocattoli usati sono molto semplici, spesso non completamente definiti affinché le forze di fantasia del bambino possano attivamente impegnarsi a far vivere l'oggetto a seconda del suo desiderio, del suo gioco. Sono giocattoli costruiti spesso dalle maestre o dai genitori, a volte dai bambini stessi, con materiali naturali che permettano all'organismo sensorio in formazione di sperimentare una vasta gamma di percezioni. Per evitare di soffocare l'animo infantile con aridità concettuali si raccontano e si fanno vivere le fiabe con esperienze di colore, suono e movimento ritmico. In tal modo si cerca di creare attorno al piccolo un'atmosfera di calore che lo avvolga così come lo ha avvolto fin dai primi momenti di vita l'amore materno.

Da “Educare alla libertà”

La pedagogia curativa

“Il nostro giusto compito come educatori è quello di rimuovere gli ostacoli. Ogni bambino di qualsiasi età porta qualcosa di nuovo nel mondo. Ed è nostro compito come educatori, di rimuovere gli ostacoli fisici e psichici dal suo cammino, rimuovere gli ostacoli affinché il suo spirito possa manifestarsi nella vita in piena libertà”, Rudolf Steiner

La Pedagogia Curativa Antroposofica fu fondata nel 1924 secondo gli impulsi dati da Rudolf Steiner. Essa si fonda sulla medicina ampliata e su un'antropologia elaborata dalle conoscenze della "scienza dello spirito" (antroposofia). 
Nelle sue esposizioni a coloro che si dedicavano alla Pedagogia Curativa, Rudolf Steiner parlò di bambini e adulti bisognosi di curare l'anima: l'essere umano viene colto nella sua unicità individuale che, trovandosi in difficoltà ad esprimere se stessa tramite un corpo fisico non correttamente sviluppato, ha bisogno di un sostegno esterno per portare ad espressione le proprie potenzialità. 

Individualità meravigliose e particolari possono celarsi dietro lo specchio appannato di un deficit corporeo o mentale: sta all'amore del pedagogo nel sapersi avvicinare con un atteggiamento creativo ed artistico, al calore dell'anima che si saprà sviluppare nella famiglia e nell'ambiente sociale che circonda tali individualità, la chiave per svelare il mistero di queste esistenze. 

Strutturazione di attività di gruppo, piccole rappresentazioni teatrali, manifestazioni musicali consentono al bambino di sviluppare le sue particolari doti nella comunità. 
Famiglia, medico ed educatori formano una triade che può portare a uno sviluppo risanatore del bambino. Entro lo svolgersi della giornata scolastica i bambini vengono accompagnati in modo da rendersi indipendenti anche nelle necessità quotidiane: allacciarsi le scarpe, andare al bagno, lavarsi, mangiare, riordinare e altre cose simili sono attività che vengono particolarmente esercitate insieme ai bambini.

La medicina antroposofica

La medicina antroposofica è un ampliamento della medicina convenzionale. Venne sviluppata a partire dal 1920 dal Dott. Rudolf Steiner, fondatore dell'antroposofia, in collaborazione con la Dott.ssa Ita Wegman e con altri medici.

Il medico che orienta la sua professione in senso antroposofico si sforza di cogliere, assieme al paziente, il significato della malattia riguardo alla sua evoluzione corporea, psichica e spirituale, tenendo conto delle leggi intrinseche della biografia dell'uomo.

Strettamente connessa alla medicina antroposofica è la pedagogia curativa, in cui si accosta in modo nuovo ed efficace ai problemi dei bambini bisognosi di cura dell'anima e dei portatori di handicap.

L' agricoltura biodinamica

Applicata in tutto il mondo dal 1924 da aziende di ogni estensione e tipologia, l'agricoltura biodinamica parte dal fondamento che l'azienda agricola è un vero e proprio organismo vivente a ciclo chiuso, inserito nel più grande organismo vivente cosmico, alle cui influenze soggiace. L'agricoltore biodinamico conosce tali influenze e conseguentemente adotta un metodo pratico che le favorisce, col risultato di avere terreni fertili e vitali e prodotti salubri.

E' un apporto di conoscenze che si offre a integrazione della cultura agronomica ufficiale, determinandone il rinnovamento in uno spirito più etico, e che favorisce una nuova professionalità dell'agricoltore, cosciente e corresponsabile.

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